Messina, Maria riabbraccia una città in festa [le foto]

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DSC01831Gioisci ed esulta, Vergine e Madre”. La voce del Vescovo, monsignor Calogero La Piana, scandisce il ritorno di Maria nella comunità di Messina. I fedeli pregano, i piccoli giocano e il centro si riempie in un mosaico di colori. “Siamo venuti da Napoli per la Madre Santa”, ci dice Giacomo D’Avena, medico cinquantunenne che opera da tempo nella realtà partenopea, ma che non ha voluto rinunziare a tornare in riva allo Stretto per riscoprire le sue origini. “Da quattro anni ormai ogni 3 giugno e ogni ferragosto sono qua, perché questa è la mia vita, questa è la mia casa”, confida con un sorriso luminoso prima di tornare fra i suoi cari.

Dopo le polemiche, dopo le diatribe che hanno inquinato questa ricorrenza, i segni della croce e gli stendardi di Messina accolgono la Madonna della Lettera. Una festa che rappresenta qualcosa in più della mera devozione: una richiesta di speranza che si alza dal centro cittadino, una richiesta che ha un forte valore simbolico e che si estrinseca nel collante della fede e della tradizione.

La cerimonia, va segnalato, si è protratta più a lungo del previsto, a causa di un intervento di manutenzione dei pompieri: i vigili del fuoco, infatti, intorno alle 20 hanno picchettato la zona antistante l’ingresso principale della Cattedrale, dopo aver notato delle crepe sulla colonnina posta alla sinistra del portone centrale.