Messina: la Madonna di Montalto ha il suo cero. Il Vescovo inaugura la statua di Giovanni Paolo II [FOTO]

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DSC01888E venne il giorno della Madonna di Montalto. Dopo le polemiche sul cero, dopo la diatriba fra Accorinti e Gioveni, la comunità cattolica si è stretta finalmente attorno ad un evento, ad un’antica tradizione, che ha profonde radici storiche. Nella splendida cornice del Santuario, di fronte alle alte autorità pubbliche (civili e militari), monsignor Calogero La Piana ha officiato la messa in onore della Vergine.

Le ristrettezze della Corte dei Conti non hanno minimamente intaccato la solennità dell’evento, sebbene l’eco della querelle abbia aleggiato ancora sulla celebrazione: prova ne sia lo sguardo gelido che si sono scambiati il consigliere comunale ed il primo cittadino pochi istanti prima della messa. Padre Lorenzo, Parroco e Rettore di Montalto, ha voluto preventivamente fugare ogni polemica: “Tiriamo avanti e cerchiamo di non strumentalizzare” ha affermato poco prima dell’ingresso in Chiesa. E d’altra parte le ragioni della Curia non appaiono trascurabili: ottanta euro potranno spaccare in due le istituzioni politiche, ma non possono intaccare una celebrazione che risale addirittura al 1282.

La tradizione vede Maria, nelle vesti di Dama Bianca, apparire in riva allo Stretto per salvare la realtà peloritana dall’assedio dei Saraceni e degli Angioini. Dodici anni dopo, Fra Nicola – eremita del Terzo Ordine di San Domenico – ebbe un’altra visione mistica: la Madre Santa gli impose l’obbligo di convocare i maggiorenti cittadini per mostrar loro dove sarebbe dovuto sorgere il santuario in Suo onore. E fu una bianca colomba a designare quello spazio ai Senatori e ai prelati dell’epoca. Nel 1745, infine, l’ultimo passaggio: la cessazione della peste avvenuta per intercessione di Maria. Da qui, per le Amministrazioni, il vincolo annuale del cero votivo.

Riscoprendo le origini della festa, monsignor La Piana ha voluto sottolineare l’importanza del riscatto degli uomini, a dispetto delle fragilità costitutive delle persone. Precisando che l’uomo non vive meramente la propria dimensione d’individuo, ma di soggetto attivo in una comunità, il Vescovo ha voluto recuperare il legame che ciascuno stringe con il prossimo.

Su iniziativa di Padre Lorenzo è stata inaugurata una statua dedicata a Giovani Paolo II, canonizzato qualche settimana addietro, per festeggiare i 25 anni dalla sua visita a Messina. L’opera, non già offerta bensì commissionata ai Fratelli Currò, è stata posta innanzi all’ingresso centrale della Chiesa. Wojtyla è immortalato nel punto esatto in cui si affacciò, volgendo uno sguardo allo Stretto e alla Madonna della Lettera.