Alla fine hanno vinto loro: i venditori abusivi, i commercianti improvvisati che con protervia hanno occupato il suolo pubblico, invadendo gli spazi destinati ai mezzi dei portatori di handicap. Basta una foto per capirlo: la linea gialla che delimita il parcheggio riservato è stata usurpata dalle bancarelle per più di quarantott’ore. Bancarelle che hanno lasciato sporcizia lungo le strade, contribuendo da par loro al degrado urbano. A nulla è valsa la denuncia di Placido Smedile, già consigliere del IV quartiere, una denuncia preventiva recapitata al Sindaco e al Dipartimento di Mobilità Urbana affinché attivassero gli opportuni controlli da parte della polizia municipale. A nulla sono valse le proteste del Movimento di democrazia disabile, una realtà che da tempo ormai denuncia la sordità delle istituzioni ed una condizione di abbandono. La Festa di S. Antonio, una festa che toccava le corde della devozione cittadina, poteva essere un banco di prova per ribaltare la politica della noncuranza. Invece niente: si è proceduto lungo la strada della strafottenza istituzionale.
Ma i disabili non ci stanno e, d’intesa col Movimento Liberi Insieme e Gli Invisibili, parlano adesso di una “crescente intolleranza che anima la Giunta comunale”, un’intolleranza riscontrabile financo nella decisione di abolire quanti più stalli possibili, mentre la città arranca palesemente in tema di barriere architettoniche. “Siamo convinti che deve essere operato un serio controllo sulla persistenza dei requisiti che hanno portato alla concessione delle autorizzazioni, ma tutto ciò deve essere fatto nel pieno rispetto delle più elementari norme costituzionali in tema di libertà personale”.
E’ curioso vedere come la stampa locale dia poca risonanza a simili j’accuse. Eppure il Sindaco Accorinti aveva inaugurato il suo mandato promettendo supporto e sostegno agli ultimi. Una promessa, a quanto pare, naufragata fra le aule di Palazzo Zanca.


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