Non ci sono più scuse. Secondo Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina, ora che il governo nazionale ha messo in cantiere lo Sblocca Italia, le amministrazioni di Messina e Provincia non hanno alibi: o si attivano immediatamente per avviare le opere finanziate e appaltate ma bloccate dalle lungaggini burocratiche o la smettono di recriminare contro l’inefficienza dello Stato centrale.
In un comunicato congiunto col segretario provinciale della Filca, Giuseppe Famiano, Genovese evidenzia: “Dai dati a nostra disposizione risulta che ci sono opere finanziate ed appaltate per un totale di 500 milioni di euro, il cui sblocco potrebbe dare lavoro a circa 500 lavoratori”. Da qui la richiesta di chiarezza ai sindaci: “Bisogna far partire le opere ferme e dare risposte alle migliaia di lavoratori edili che, la manifestazione di venerdì scorso lo conferma, sono arrivati al limite delle proprie forze”. Pena? L’immobilismo e un’azione decisa del sindacato a fianco dei lavoratori nel settore.


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