Messina, due inseguimenti spettacolari tra San Filippo e Pace del Mela

KHAMASSI MOUNIRScene da Miami Vice in riva allo Stretto. Se pensate che le grandi fughe sulle autostrade immense siano buone solo per il piccolo schermo, vi sbagliate. Anche Messina, per ventiquattrore, può trasformarsi in una sorta di metropoli americana, dove gli agenti inseguono “i cattivi” in una sorta di reale guardia e ladri, sebbene il manto stradale non sia all’altezza di un copione hollywoodiano.

Nella giornata di ieri, infatti, il Nucleo Radiomobile della Compagnia di Milazzo, comandato dal Maresciallo Capo Angelo Floramo, ha effettuato ben due arresti spettacolari. Il primo fermato è un cittadino tunisino di quarantotto anni, Mounir Khamassi, già noto alle forze dell’ordine. Questi, di fronte ad un controllo di routine sulla Strada Statale 113 (nei pressi della rotonda di Corriolo del Comune di San Filippo), non solo non ha decelerato col proprio scooter, ma ha ben pensato di superare il posto di blocco dandosi alla fuga. Una fuga, peraltro forsennata, che ha coinvolto le stradine del centro e perfino i marciapiedi, nell’incredulità dei passanti. Il mezzo, privo di assicurazione e senza targa, è stato poi sequestrato dai Carabinieri al momento dell’arresto. Per l’immigrato, l’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale.

Stesso reato, in circostanze analoghe, è stato addebitato nel Comune di Pace del Mela a Francesco Cesare Letterio Lombardo, quarantanovenne imprenditore edile. Questi, ignorato l’alt degli agenti, ha tentato di seminare le volanti portando gli stessi fuori strada. Una volta tratto in stato d’arresto, ha provocato lesioni aggravate ai militari che esercitavano le loro funzioni. Da qui l’accusa di violenza.