Sono ad una svolta gli accertamenti sul Consorzio Autostrade Siciliane. Dopo diversi accessi per acquisizione di atti, la Guardia di Finanza ha posto i sigilli ad una stanza del secondo piano, sbarrando l’accesso. Si tratta della stanza dell’Economato del CAS.
La finanza ha agito su delega del procuratore aggiunto Ada Merrino la quale tenta di far luce sul bilancio del Consorzio e la gestione degli ultimi anni, in particolare sul buco di bilancio. I primo accertamenti indicavano in disavanzo sospetto di almeno 12 milioni di euro, ma il prosieguo dell’inchiesta sembra aver fatto lievitare le stime, e di parecchio.
Intanto, proseguono gli accertamenti della Dia sui progetti e i bandi di gara esitati negli ultimi 3 anni.
Da chiarire altri aspetti della vicenda, come per esempio l’appalto della società Ventura spa di Furnari (ME) per il servizio di sorveglianza sulle Autostrade Messina-Catania-Siracusa e Messina-Palermo che era stato inizialmente aggiudicato dalla Ventura e dopo era stato revocato in autotutela all’inizio del 2013. Poco più di 8 milioni di euro l’importo a base d’asta, per un servizio poi andato alla Eurotel di Agrigento. Anche questa impresa, fanno sapere da Palermo, sarebbe stata estromessa e il bando nuovamente revocato.


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