Renzi a Siracusa, parla di lavoro, istruzione e scherza con un pensionato

-“Mercoledì presenterò il piano casa: non ce la facciamo venerdì, lo stiamo rivedendo. E presenteremo anche il Jobs act e le misure per la scuola, misure che mettiamo tutte insieme per non incatenare i sindaci, ma scatenarli”. Così il premier Matteo Renzi in visita a Siracusa.

Il premier inizia la visita all’Istituto Salvatore Raciti, dove incontra studenti e insegnanti della scuola.

Renzi ha incontraro alcuni lavoratori che gli si sono avvicinati per chiedere un sostegno da parte del governo e il fiorentino ha risposto: “Vedremo cosa si può fare”. Poi una battuta a un signore anziano che facendogli gli auguri gli ha detto “lei è giovane, durerà 80 anni”. “Ottanta anni? E’ una minaccia. Politicamente sarei per durare poco. Bene il lavoro ai giovani”.

Gli alunni della scuola lo hanno accolto con balli e canti. La scuola, che ha 800 alunni, è un modello di integrazione per la presenza di una trentina di studenti stranieri, oltre che di accessibilità, visto che è completamente priva di barriere architettoniche. Ad accogliere Renzi, che è arrivato assieme al sottosegretario Graziano Delrio, c’erano il sindaco Giancarlo Garozzo e la sua giunta, il vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello e l’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo.

E’ il momento più difficile da 30 anni per chi perde il posto di lavoro. Dobbiamo cercare di fare uno sforzo vero” dice Renzi parlando con studenti e insegnati del tema della disoccupazione, con particolare riferimento alla Sicilia e al Sud. Parlando agli studenti il premier ha anche auspicato “che la scuola italiana torni ad essere la patria della bellezza e della cultura” .

Lasciata la scuola Renzi arriva a piedi nella sede del Municipio di Siracusa dove ha incontrato alcuni sindaci del Siracusano. Suoi ‘ex’ colleghi, visto che il premier ha annunciato di aver “optato per la carica di premier” ieri.