La ex Usl 61 di Palermo dovrà pagare diecimila euro per risarcire della “limitazione della vita sessuale” la moglie di un paziente che ha contratto l’epatite C a causa di una trasfusione. Lo ha deciso il giudice civile di Palermo. Per il giudice, la donna “patisce una limitazione della vita sessuale e ciò integra una forma di danno non patrimoniale, nella specie del danno esistenziale, perché incidente in senso peggiorativo sulla sfera sessuale di relazione con il coniuge“.
Palermo: contrae epatite in ospedale. Moglie risarcita per “limitazione della vita sessuale”


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