“Il Ministero ha affermato che in presenza di un gratta e sosta scaduto, non è possibile elevare un verbale di contravvenzione, ma l’automobilista sarà tenuto solo e semplicemente a pagare la differenza oraria. In sostanza secondo il Ministero, l’acquisto e l’apposizione del gratta e sosta farebbe nascere un mero rapporto contrattuale tra l’automobilista e il Comune, con la conseguenza che, nel caso di gratta e sosta scaduto non si potrebbe sanzionare l’utente con una contravvenzione piena, ma semplicemente “pretenderne” il pagamento della differenza.
E su come recuperare i mancati pagamenti, il Ministero ha spiegato ancora che “le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice Civile e dal Codice del Consumo”.
“Insomma, appare necessario, alla luce di quanto rappresentato, che l’Amministrazione Comunale prenda una posizione chiara dopo la “rivoluzionaria” dichiarazione del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti.”
E’ quanto scrive il consigliere della III circoscrizione di Messina Alesssandro Cacciotto in una nota, rivolgendosi al sindaco Accorinti chiedendo di “fare chiarezza su come l’Amministrazione Comunale intenda porsi a fronte della delicata questione, al fine di evitare anche e soprattutto possibili contenziosi che potrebbero insorgere.”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?