Messina: gli ambientalisti ‘no alla discarica di Pace’, presentate diffide formali

rifiuti1Dovrebbe essere una discarica quella che si costruirà nei prossimi mesi a Pace in piena Zona a protezione sociale, quindi teoricamente protetta. E’ quanto sostengono gli ambientalisti; mentre per l’amministrazione comunale si tratterebbe di un impianto di biostabilizzazione.

Le associazioni Man, Italia Nostra e WWF vanno avanti nel proprio “no” e lo fanno proprio mentre l’iter del bando di gara europeo prosegue. Mercoledì si sono chiusi i termini per la presentazione delle offerte. Ne sarebbero arrivate diverse, tra queste anche quella di TirrenoAmbiente, la società che gestisce la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea e con la quale il comune di Messina sta cercando di riallacciare i rapporti, per abbandonare la più costosa discarica di Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania. Le associazioni ambientaliste, dunque, non si fermano e hanno presentato una serie di diffide formali: la prima al ministero dell’Ambiente, al quale si chiede di sospendere in autotutela il parere reso nel luglio 2012 al piano regionale dei rifiuti; la seconda alla Regione, per revocare la procedura Vas (Valutazione ambientale strategica) e per rifare il rapporto ambientale. La richiesta principale: lo stop immediato di gara per l’impianto di Pace, ma anche per quello di Gela. La dettagliata nota, oltre che al Ministero e alla Regione, è stata inviata al Noe (Nucleo operativo ecologico dei carabinieri) di Roma.