Due parlamentari siciliani del NCD scrivono al Ministro delle Finanze per il Comune di Reggio Calabria

Nuovo-centrodestra-tondo-senza-nomeRiportiamo di seguito la nota integrale dell’interrogazione a risposta scritta presentata dai parlamentari del Nuovo Centrodestra Alessandro PAGANO e Maurizio BERNARDO al Ministro della Economia e delle Finanze:

AL Ministro della Economia e delle Finanze:

Premesso che

  • che la Procura della repubblica di Reggio Calabria in data  11 aprile 2011 ha affidato incarico ai sig.ri dott. Giovanni Logoteto, dott. Roberto Rizzi e dott. Vito Tatò in qualità di consulenti, di eseguire una perizia amministrativo contabile sul Comune di Reggio Calabria per gli anni 2008/2010;
  • che l’attività dei periti si è conclusa in data  14 giugno 2011;
  • che ultimata detta perizia, sempre data 14 giugno 2011 i suddetti sig.ri, dott. Giovanni Logoteto e dott. Vito Tatò, per incarico dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica presso il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, hanno eseguito una verifica amministrativo-contabile al Comune di Reggio Calabria;
  • che in data 19 agosto 2011 è stata depositata anche la Relazione finale sulla suddetta verifica;
  • che la consulenza tecnica redatta dai medesimi soggetti cui è stato affidato il compito di eseguire la verifica, costituisce il fondamento di vari procedimenti penali tutt’ora pendenti;
  • che dalla verifica amministrativa sono emerse una serie di criticità nella gestione del suddetto ente locale;
  • che a dette criticità l’amministrazione pro tempore si è adeguata in sede di approvazione del Bilancio Consuntivo 2010 che ha evidenziato, pertanto, un disavanzo di circa 118.000.000 di euro, nonché nella redazione dei bilanci successivi;

 

considerato

  • che  su alcuni dei rilievi  contenuti nella relazione di cui alla verifica e controdedotti dal Comune di Reggio Calabria la valutazione di ulteriore documentazione non esaminata dagli ispettori, come per altro dagli stessi affermato,  potrebbe far emergere delle risultanze diverse da quelle assunte;
  • che, ancora, nella stessa  relazione sono emerse circostanze che  fanno risalire nel tempo e ad amministrazioni precedenti a far data già dall’anno 1999, le cause dello stato finale accertato;
  • che, in particolare, vanno segnalati:
  1. la enorme mole di debiti fuori bilancio riconosciuti dalle amministrazioni susseguitesi dall’anno 2002 in avanti relative a posizioni debitorie riconducibili agli anni precedenti che, ovviamente, non trovavano allocazione alcuna nei bilanci redatti dell’ente sino all’anno 2001 e che hanno inciso per oltre €. 35.000.000 sulle capacità finanziarie degli anni seguenti;
  2. la  erogazione ai dipendenti della indennità relativa alla Progressione Economica Orizzontale che, per come evidenziato nella Relazione di verifica trae origine dal CCDI stipulato in data 29.6.2001 con decorrenza 1.1.1999;
  • che, ove tali elementi fossero confermati ben diversa sarebbe la responsabilità dei comportamenti e degli effetti che hanno  condotto l’Ente al riconoscimento, in sede di approvazione del bilancio dell’anno 2010, di un disavanzo  pari ad €. 118.000.000,00 circa secondo la fotografia emergente dalla relazione di verifica

 

per sapere:

–        se il Ministro  intenda  disporre un approfondimento, anche in contraddittorio con la amministrazione comunale, in ordine alle osservazioni all’atto di accertamento che risultano avanzate dall’ente comunale e non ancora oggetto di una definitiva valutazione sul piano amministrativo-contabile da parte del Ministero;

–        se il Ministro interpellato abbia intenzione di disporre un supplemento di ispezione teso ad accertare quanto sopra esposto in ordine alla esistenza di un imponente disavanzo già presente alla data del 31.12.2001.