Reggio città Metropolitana e Parco dell’Aspromonte: valorizzare il territorio in sinergia

IMG_20140204_175604Questo pomeriggio alle ore 17.30, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale, si è tenuto l’incontro intitolato “Parco Nazionale e Città Metropolitana: rapporti e sinergie”. Tema centrale della discussione lo “strano caso” tutto calabrese che vede il perimetro del Parco Nazionale d’Aspromonte accavallarsi con quello della città metropolitana. Tale realtà del nostro territorio potrà provocare, senz’altro, un grande conflitto di interessi ed è per questo che la riunione di oggi ha cercato di porre all’attenzione dei vari Sindaci e Assessori presenti in sala la necessità di trovare un’equa soluzione.

A coordinare gli interventi Enzo Vitale, il quale, all’inizio dell’incontro, ha introdotto il primo relatore, Giuseppe Bombino, Presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte. “Il nostro territorio è estremamente complesso e diversificato – ha così esordito Bombino  si estende dalla costa fino a 1800 metri di altezza. Alle spalle della città esiste un sistema agricolo molto sofferente ed è per questo che l’imprenditoria agricola deve essere ripensata nell’ottica della multifunzionalità, in cui non si rinuncia né alla produzione né alla protezione del territorio”.

IMG_20140204_185328Bombino ha insistito molto sul fatto di dare importanza al lavoro agricolo oggi, tempo in cui la società è indirizzata più verso uno stile di vita prettamente urbano. Investendo nell’agricoltura, sostiene il Presidente, si può ricavare un fattore di ricavo per tutti i servizi sestuplicato e questo può aiutare ad evitare il banale parallelismo esistente tra città e montagna.

L’essere rimasti indietro, insomma, rappresenta per certi versi il fattore chiave che ha portato a salvare la nostra montagna. Oggi ciò che è anti-ecologico è anche anti-economico; il futuro è la green economy “ – conclude Giuseppe Bombino.

In una situazione regionale in cui solo recentemente è stata introdotta una legge forestale per la montagna, dopo 40 anni di regionalismo, la conservazione della natura è diventata una priorità per poter trasformare la stessa natura in economia.

Noi siamo al centro del Mediterraneo, più di 5 millenni di storia sono passati tra di noi, l’Aspromonte in tutto questo ha il diritto di dire la sua”- ha così affermato l’Assessore Arena durante il suo intervento, rimarcando il fatto che la città di Reggio Calabria è ad oggi molto indietro in tutto, anche e soprattutto nei provvedimenti da intraprendere per la città metropolitana e questo  è causato essenzialmente dalla mancanza di una guida politico-amministrativa.

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Presente in sala anche Tommaso Tedesco, Direttore del Parco Nazionale D’Aspromonte, il quale ha voluto rimarcare i punti essenziali della legge 394/91, la cosiddetta legge quadro sulle aree protette, argomento centrale della discussione.

Tra i tanti Sindaci impegnati a seguire con attenzione la conferenza, Michele Zoccali, Primo Cittadino del comune di Santo Stefano d’Aspromonte, si è espresso in maniera volutamente polemica in merito al dibattito: “Noi piccoli comuni dell’area metropolitana ci ritroviamo in questo particolare momento storico abbandonati a noi stessi  e se si continuerà a considerare il progetto di città metropolitana reggiocentrico, lo saremo ancora di più – ha affermato Zoccali – Noi ci consideriamo più avanti rispetto a Reggio, lavoriamo in sinergia per il bene comune del territorio e dei cittadini”.

La questione della città metropolitana è stata toccata più volte anche dal Sindaco di Villa San Giovanni, La Valle, il quale ha affermato quanto segue: “Abbiamo bisogno di infrastrutture per costruire una città metropolitana e il Parco D’Aspromonte ne deve fare parte. Una delle più grandi infrastrutture che si stava realizzando e per cui in pochi hanno lottato è senz’altro il Ponte dello Stretto”.

Necessità di valorizzare il territorio, di offrire un “pacchetto” completo ai visitatori, comprendente sia la costa che la montagna, di incentrarsi sulla multifunzionalità dell’agricoltura per mostrare una Calabria che offre un’offerta diversificata ai suoi turisti. Ecco i temi caldi discussi oggi e su cui si spera si discuterà ancora e sempre meglio.