Ieri le Associazioni Atreju, Ecodem, Fare Verde, Gea Universitas, I Camiciotti, Messina Giovane, Messina Universitaria, Morgana, Noema, Progetto Sud, Università Eclettica si sono riunite per dare vita alla “Rete Consulta Giovanile”.
“La riflessione condivisa che ha dato impulso alla nascita di un progetto comune e assolutamente trasversale, si concentra sulle scarse prospettive che la Città di Messina offre ai giovani, per i quali l’emigrazione rappresenta sempre più una scelta obbligata e dalle dimensioni, queste sì, “epocali e straordinarie”.” fanno sapere i membri della rete.
“Mettendo in campo un esempio concreto di come si possa “fare sistema”, superando dialetticamente e con spirito costruttivo differenze e divergenze, abbiamo deciso di impegnarci perché abbia termine quel modo di affrontare e di “gestire” le questioni organizzato per compartimenti stagni.“
“Le aree della Fiera, la Zona Falcata, la Via del Mare, il palazzo di giustizia satellite, il Tirone, le baracche, la questione Tir, il palco Aldo Moro, l’isola pedonale, l’Hotel Riviera, l’ospedale Margherita, i collegamenti sullo Stretto, la continuità territoriale, non sono e non possono essere affrontate come questioni separate, da valutare singolarmente e da contrapporre in dibattiti infiniti tra opposte tifoserie.” aggiungono.
“Una particolare attenzione intendiamo dedicarla sin da subito a quella fascia di più o meno giovani, compresa tra i 25 e i 35 anni, che non studiano e non lavorano, rimanendo a carico delle famiglie, e che giustamente cercano un loro spazio ed un loro ruolo nel contesto cittadino.“
La “Rete Consulta Giovanile” si impegna a coinvolgere quanti più soggetti saranno intenzionati a dare il loro contributo fattivo al progetto.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?