Messina: il Museo Interdisciplinare Regionale aderisce alla “Notte Antonelliana”

invito notte antonellianaIl Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, diretto da Caterina Di Giacomo, ha aderito all’evento promosso  anche quest’anno dall’Amministrazione Comunale, ospitando, pur con le limitazioni connesse al cantiere PO FESR in corso per l’adeguamento della sede storica, l’avvio della manifestazione alle ore 17,00 nelle sale dedicate ad Antonello ed agli Antonelleschi, che potranno essere visitate fino all’orario regolare di chiusura (18,30 biglietteria/19,00 chiusura cancelli), per un importo “simbolico” riservato ai residenti di euro 1,00.

Ha confermato la presenza l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, On. Maria Rita Sgarlata che alle 17,30 nella saletta conferenze della struttura museale interverrà sul tema proposto dall’Assessore  alla Cultura del Comune, Antonio Perna, quale filo conduttore della Notte della cultura.

La funzione assegnata al Museo di start point della serata sottolinea il valore delle opere di Antonello nelle collezioni permanenti della struttura, mentre la visita di sabato sarà il giusto  tributo dei messinesi al maestoso Polittico autografo che fu protagonista, nel 1953, della memorabile mostra a Palazzo Zanca.

E’ inoltre stato predisposto uno staff di accoglienza per agevolare il percorso fruibile e garantire ai visitatori informazioni sul patrimonio esposto.

Si potranno ammirare oltre al  Polittico di San Gregorio  firmato e datato nel 1473, raff. Madonna in trono col Bambino, San Gregorio, San Benedetto, Annunciazione  (inv. 548) ed alla tavoletta bifronte raff. Madonna col Bambino e  francescano in adorazione (recto); Ecce Homo (verso) (inv. 6723), ormai quasi concordemente attribuita al Maestro, una considerevole quantità di testimonianze pittoriche riconducibili al suo seguito, oggetto di appassionate controversie attributive che hanno animato la storiografia specialistica impegnata nella definizione delle tante personalità emergenti, fra i quali i nipoti Pietro ed  Antonello de Saliba e Giovanni Salvo, autore del rinomatissimo Transito della Vergine del 1509, esposto sull’altare maggiore del Duomo il giorno dell’Assunta, di cui rimane un frammento nei depositi museali.

Si segnalano la Madonna del Rosario con le gerarchie  eseguito nel  1489, il suggestivo Cristo alla colonna, acquisito nel 1989, la Madonna del gelsomino, la tavola trasportata su tela con S. Caterina d’Alessandria , acquisita dalla Soprintendenza di Messina nel 1994.

Nella Sala degli Antonelleschi è anche fruibile una significativa scelta di opere fiamminghe, utili ad individuare una delle componenti della formazione di Antonello.