Situazione oltremodo instabile all’interno dell’Atam, alimentata dai tanti stipendi che ancora devono arrivare. Molti lavoratori infatti sono in credito di ben quattro mensilità, e ieri, quasi inevitabile, è scattata una spontanea e non prevista protesta, col blocco del trasporto pubblico di Reggio Calabria. Uno sciopero che ha sorpreso anche i sindacati, che hanno invitato i lavoratori ad applicare “buon senso” alle proprie manifestazioni, nonostante la difficile situazione.
La protesta è momentaneamente rientrata dopo un’infuocata assemblea tra i dipendenti, i rappresentanti sindacali e i vertici aziendali. Ancora una volta quindi acque molto agitate in casa Atam. Lo sciopero ha inoltre provocato notevoli disagi a lavoratori e studenti pendolari, molti dei quali hanno faticato o addirittura non hanno potuto raggiungere la propria destinazione.
Da tre parti dovrebbero arrivare fondi atti a tenere a galla l’azienda. Innanzitutto dal Comune di Reggio, ed è infatti previsto per oggi un vertice tra l’amministratore dell’Atam Antonino Gatto e il commisario Gaetano Chiusolo. Poi viene la Regione, che ha confermato la sua volontà di aiutare l’azienda di trasporto pubblico. Ma l’unica speranza concreta sono i fondi Fas, che però ancora il Governo non accenna a sbloccare.


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