Musica: addio al direttore d’orchestra Claudio Abbado

abbadoIl grande direttore d’orchestra Claudio Abbado è scomparso oggi a Bologna. Aveva 80 anni. L’ultimo riconoscimento che ha ricevuto e’ stato, il 30 agosto del 2013, la nomina a Senatore a vita da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Abbado nasce a Milano il 26 giugno del 1933 in una famiglia di cultori della musica. Il padre Michelangelo e’ insegnante di violino e poi vicedirettore del Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ del capoluogo lombardo. La madre, Maria Carmela Savagnone, di origini palermitane, e’ pianista e scrittrice. Il fratello Marcello e’ pianista, compositore e poi direttore del Conservatorio milanese, mentre l’altro fratello, Gabriele, e’ architetto; infine, la sorella Luciana e’ la fondatrice del Festival MilanoMusica.

 Abbado si diploma in pianoforte al Conservatorio di Milano. Grazie a una borsa di studio, tra il 1955 e il 1958, va a Vienna dove segue i corsi di Hans Swarovsky, riuscendo a farsi ammettere al coro della Gesellschaft der Musikfreunde, assistendo cosi’ alle prove dei maggiori direttori d’orchestra del mondo, fra i quali Bruno Walter, George Szell e Herbert von Karajan. Partecipa anche ai corsi dell’Accademia Chigiana a Siena e nel ’58 vince il concorso Koussevitzky della Boston Symphony Orchestra a Tanglewood. Un traguardo che gli consente di dirigere la prestigiosa New York Philharmonic Orchestra.

Nel ’59 debutta in Italia, al Teatro Verdi di Trieste e l’anno dopo esordisce alla Scala di Milano. Da questo momento per il giovane Abbado inizia l’ascesa: nel ’63 vince il prestigioso ‘Premio Mitropoulos’ messo in palio dalla New York Philharmonic Orchestra e il suo nome inizia a girare tanto che Karajan lo chiama a dirigere i Filarmonici di Vienna nella complessa Seconda Sinfonia di Mahler al Festival di Salisburgo.

Nel corso della sua lunga carriera ha diretto vari teatri in vari paesi del mondo. Tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70, il maestro dirige il Teatro alla Scala di Milano. Sono gli anni di maggiore internazionalizzazione dei cartelloni del Teatro, con l’arrivo sul podio dei piu’ grandi direttori del mondo, da Georg Solti a Carlos Kleiber, da Herbert von Karajan a Karl Boehm, Leonard Bernstein, Riccardo Muti, e con l’ampliamento del repertorio sinfonico che porta il maestro milanese a fondare, nel 1982, l’Orchestra Filarmonica della Scala. Accanto all’intensa attivita’ scaligera, prosegue quella internazionale di Abbado che nel 1971 diventa direttore principale dei Filarmonici di Vienna e l’anno dopo e’ nominato primo direttore ospite della London Symphony.

Spiccano nella sua intensissima carriera i cosidetti anni berlinesi (1989-2002), con prime mondiali come quella di ‘Stele’ di Gyorgy Kurtag, ma anche di collaborazioni con il teatro di Ferrara, il Festival di Aix-en-Provence, con la Fenice di Venezia e il Regio di Torino, dove nel ’97 dirige ‘Otello’ di Verdi con la regia di Ermanno Olmi. Sempre nel ’97 dirige i Berliner nel concerto inaugurale per la riapertura del Teatro Massimo di Palermo, citta’ alla quale e’ legato per via della madre, e dove tornera’ a dirigere altre volte. L’esperienza a Berlino si chiude nel 2002, anno in cui riceve la ‘Bundesverdienstkreutz mit Stern’, la piu’ alta onorificenza tedesca, dalle mani del Presidente della Repubblica Federale, Johannes Rau.

Dal 2009 si trasferisce a Bologna, il cui Comune gli conferisce la cittadinanza onoraria, citta’ dove nel 2004 aveva fondato la nascita dell’Orchestra Mozart di cui diviene direttore musicale e artistico. L’attivita’ dell’Orchestra e’ stata sospesa il 10 gennaio scorso.

Nel corso della sua carriera, Abbado e’stato insignito di numerose onorificenze e vari riconoscimenti. In Italia nel 1984 riceve il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, nel ’97 la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Riceve inoltre diverse lauree ‘Honoris Causa’, dalle universita’ di Ferrara, Cambridge, Aberdeen e della Basilicata.