Messina: Gioveni “l’Area metropolitana dello Stretto finalmente risorgerà”

libero gioveniL’Area Metropolitana dello Stretto di Messina è stato il tema dell’incontro odierno tra i membri del consiglio comunale, i sindacati Cgil, Cisl, Uil ed il cartello ‘Uniti per Messina’ che si erano riuniti la settimana scorsa, il 24 gennaio, e che stamattina si sono nuovamente dati appuntamento in una seduta aperta e straordinaria dal titolo ‘Verso la Città Metropolitana dello Stretto’.

Il consigliere comunale Libero Gioveni dopo i saluti di rito, ha affrontato due aspetti specifici, uno che riguarda il lato normativo dell’ istituzione dell’area metropolitana, ovvero i suoi organi di consiglio; l’altro aspetto riguarda propriamente la mobilità tra le due città coinvolte.

Di seguito riportiamo alcuni punti presentati da Gioveni durante la seduta:

Nell’ultimo DDL, (…) saltava all’occhio l’incredibile e inaccettabile esclusione, fra gli organismi della città metropolitana, del “Consiglio Metropolitano”, in quanto il relativo art. 16 contemplava la sola presenza del Sindaco Metropolitano (eletto dalla Conferenza Metropolitana), della Giunta Metropolitana (nominata dal Sindaco) e, appunto, della stessa Conferenza Metropolitana (composta dai Sindaci di quei Comuni che costituirebbero la città metropolitana).

CHE SIA CHIARO, quindi, a tutta la deputazione regionale: senza l’elezione del Consiglio Metropolitano verrebbero lesi i principi di ispirazione democratica legati alla rappresentatività popolare frutto dello strumento del voto!

In questo senso due, a mio avviso, potrebbero essere le alternative per sopperire a quella che voglio considerare solo una “svista” normativa: o aggiungere alla futura Conferenza Metropolitana formata dai Sindaci anche il Consiglio Metropolitano, oppure, per contenere i costi, continuare a non prevedere il Consiglio ma comporre la nuova Conferenza Metropolitana, oltre che dagli stessi Sindaci dei Comuni che ne farebbero parte di diritto, anche da una rappresentanza elettiva di quella che sarà poi l’EX città di Messina degli attuali 245.000 abitanti!

Se poi si considerava anche l’esclusione, sempre nel secondo DDL, dei Consigli Municipali (previsti invece originariamente nel primo), la “frittata” era fatta, in quanto lo spirito del decentramento (quello vero) non può essere affatto cancellato, a maggior ragione nella nuova città metropolitana che, gioco forza, diverrebbe eterogenea per le molteplici e variegate differenze territoriali e culturali!

Per rendere l’area dello sSretto strategica dal punto di vista della mobilità e logistico, bisogna:

  1. poter garantire il mantenimento del servizio di collegamento veloce sullo Stretto;
  2. poter garantire tariffe agevolate per i residenti delle province di Messina e Reggio;
  3. poter riprendere l’importantissimo progetto della metropolitana del mare che collegherebbe la nostra città persino con l’aeroporto “Minniti” di Reggio (che così diverrebbe il nuovo aeroporto dello Stretto), passando anche per un pontile costruito in zona Papardo.
  4. poter invogliare FS  e Governo a portare l’alta velocità anche nel nostro territorio.