Gioia Tauro, la provocazione del sindaco: “perché armi chimiche e non la Concordia?”

Renato BellofiorePerche’ a Gioia Tauro si e’ scelto di portare le armi chimiche e non il relitto della Costa Concordia?“. A lanciare la provocazione e’ stato il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, alla luce della scelta di coinvolgere lo scalo della citta’ nel processo di dismissione dell’arsenale chimico siriano. “Si e’ scelto – ha detto a Rainews Bellofiore – di far sostare la nave con le armi chimiche nel nostro porto. Allora, perche’ non fare qualcosa di positivo per garantire lavoro nello scalo?“.

Bellofiore ha ribadito le preoccupazioni gia’ espresse ieri: “Manca un piano di evacuazione e di sicurezza per la cittadinanza nel caso qualcosa non andasse per il verso giusto. E’ mio dovere tutelare i miei concittadini. Siamo determinati a predisporre tutti gli atti legali necessari per far cambiare idea al governo e per la messa in sicurezza dell’area. Ma ci sono ancora molti punti da chiarire. In primo luogo – ha detto Bellofiore – non sappiamo se durante le operazioni di trasbordo chiudera’ e per quanto tempo eventualmente dovra’ chiudere“.