Aveva un tumore, ma i medici dell’ospedale di Catanzaro “Pugliese-Ciaccio” le diagnosticarono un’appendicite. Avveniva nel 1995. Anna Maria Coppa morì poco dopo e, secondo il Tribunale Civile, il decesso dipese dal ritardo con il quale vennero iniziate le cure per il cancro, cioè proprio per l’errata diagnosi. Secondo la sentenza del giudice, l’errore medico contribuì inevitabilmente “al manifestarsi di nuove menomazioni permanenti e gravi, come conseguenza immediata e diretta di una condotta terapeutica inficiata da negligenza, imperizia e imprudenza“. Ai figli della donna sono stati riconosciuti 50.000 euro a testa come risarcimento.
Catanzaro: scambiarono tumore per appendicite, risarciti i figli


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