Catania: aggredito collaboratore de “I Siciliani giovani” mentre scattava foto per un servizio

luciano brunoLuciano Bruno, 37 anni, collaboratore del giornale “I Siciliani giovani“, diretto discendente della rivista “I Siciliani” di Pippo Fava, è stato aggredito venerdì mattina a Librino, uno dei quartieri più difficili di Catania. Bruno stava scattando alcune foto al celebre edificio di cemento, simbolo della speculazione mafiosa, sgomberato nel 2011 ma che continua ad essere una base per attività illecite. Improvvisamente Bruno si è trovato circondato da sei uomini, che lo hanno minacciato con un’arma da fuoco e quindi lo hanno picchiato, rompendogli un dente.

Moltissime le parole di solidarietà giunte a Bruno, abitante proprio del quartiere di Librino, che oggi ha scritto sul suo profilo Facebook: “Qualche settimana fa ci è arrivata una proposta: raccontare le periferie urbane. Librino, nel mio caso. Le foto che ero andato a scattare ieri mattina servivano proprio a questo, a far vedere quello che io ho visto per una vita intera attraverso i miei occhi. Ed invece me lo hanno portato via con violenza, questo sguardo, insieme ad un dente. Ho letto tutte le vostre testimonianze e mi sento circondato dalla stima e dall’affetto che mi avete mostrato. Grazie ad ognuno di voi per la solidarieta’. Di cuore“.

In particolar modo è intervenuta Sinistra Ecologia e Libertà, partito al quale Bruno è iscritto: “Esprimendo la nostra solidarietà rinnoviamo il nostro sostegno a tutte le forme di contrasto alla mafia a partire proprio da quelle culturali e sociali in territori di frontiera come le nostre periferie. Ci auguriamo che presto anche tutte le istituzioni della città facciano la loro parte non lasciando solo chi come Luciano continua a lottare ogni giorno. Noi continueremo a lottare al suo fianco per la giustizia e la legalità nella città di Catania”.