Autostrada Sa-Rc, Raffa attacca l’Anas: “giustificazioni Ciucci offendono calabresi”

11183_104_AutostradaA3SaleIl presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, attacca frontalmente l’Anas e il suo presidente Pietro Ciucci, in merito ai ritardi nel completamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Addirittura Raffa minaccia azioni legali nei confronti dell’Anas, rea di aver rubato “la speranza a due generazioni costrette a vivere in un contesto geografico con scarse possibilità di sviluppo socio-economico“.

Il tentativo di Pietro Ciucci di sminuire le responsabilità di Anas sui ritardi nel completamento della Sa-Rc è un’offesa all’intelligenza dei calabresi – ha affermato Raffa -. Non ci sono giustificazioni, né siamo più disposti ad accettare i soliti alibi, compresa la complessità dell’opera. Proprio per questo, la Provincia di Reggio Calabria, in tempi brevissimi, avvierà un’azione legale contro l’Anas per risarcire i cittadini dai danni che ha provocato al territorio. I ritardi che caratterizzano il completamento dell’A3, sommati ad altre inadempienze governative sull’infrastrutturazione della Calabria, hanno contribuito a rubare la speranza a due generazioni costrette a vivere in un contesto geografico con scarse possibilità di sviluppo socio-economico“.

Per anni chi guida l’Anas ha assunto precisi impegni, sia in incontri pubblici sia in tavoli tecnici istituzionali; ha fatto promesse a mezzo stampa, nel corso di convegni e nelle parate per il taglio di nastri. Ma l’opera non è stata completata al 31 dicembre 2013. Oggi, Ciucci parla di ponti, di gallerie e di complessità di varia natura per giustificare il mancato impegno. Un paradosso che dura da 20 anni, quando il tunnel sotto la Manica, opera più complessa dell’A3, è stato ultimato in poco più di 7 anni. Basta solo quest’esempio di alta ingegneria per frantumare l’alibi di Ciucci – conclude Raffa -, il quale ha sempre ignorato le perplessità sollevate da sindacati, Confindustria, Comuni, e, soprattutto, dalle popolazioni danneggiate, anche attraverso il loro isolamento, dall’ammodernamento dell’arteria“.