Reggio Calabria sarà una delle 30 città italiane, isole comprese, ad aderire al progetto realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per promuovere una campagna educativa sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli dei social network.
La prima tappa sarà Roma, e si passerà poi per Firenze, Livorno, Pisa, Genova, Sanremo, Olbia, Nuoro, Cagliari, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Cosenza, Bari, Potenza, Matera, Salerno, Napoli, Campobasso, Pescara, L’Aquila, Perugia, Ancona, Pesaro Urbino, Rimini, Bologna, Padova, Venezia, Trieste, Trento, Aosta, Torino.
“Una vita da social” è il titolo della campagna illustrata mercoledì mattina a Roma dal capo della Polizia, Alessandro Pansa, che si avvicina ad un tema molto caro ai giovani d’oggi. Per la prima volta aziende come Facebook, Fastweb, Google, 3, Libero, Microsoft, Poste italiane, Telecom Italia, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind e Youtube insieme alla Polizia di Stato si coalizzeranno per mostrare a studenti, genitori e insegnanti come utilizzare al meglio i nuovi mezzi di comunicazione di massa. Il progetto raggiungerà tutta Italia grazie ad un truck, ossia un tir attrezzato come aula didattica con allestimenti multimediali.
Il tema della sicurezza online verrà esposto attraverso un vero e proprio manuale d’uso, usando un linguaggio molto chiaro, comprensibile per tutte le fasce di età coinvolte negli incontri. Sarà allestita anche la pagina Facebook “Una vita da social”, gestita dalla Polizia Postale delle Comunicazioni, in cui si pubblicheranno gli appuntamenti, le attività e i contributi eccellenti di tutte le tappe del truck; qui i giovani potranno “postare” direttamente i propri pensieri e le impressioni derivanti dagli appuntamenti.
Rendere la rete sicura è un’esigenza che deriva anche dai sempre più frequenti gravi fatti di cronaca che coinvolgono i giovanissimi come il cyber bullismo, le varie forme di prevaricazione connesse all’uso distorto delle tecnologie, alcune culminate con il suicidio di adolescenti.
“L’iniziativa – afferma il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Alessandro Pansa –vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come un’opportunità e non come un pericolo”. “Prevenzione e formazione – continua il Capo della Polizia – sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web”.
Secondo una ricerca dei giorni scorsi di Skuola.net, su un campione di 2000 giovani emerge che 1 su 3 è sempre connesso ai social network. Riportiamo anche altri dati dello studio: il 27% degli intervistati ha incontrato una persona conosciuta sul web ed il 23% di quest’ultimi li ha incontrati da soli senza informare nessuno, mentre il 35% degli intervistati ha informato genitori o amici. 1 ragazzo su 4 si presta occasionalmente a comportamenti da cyber bullo, mentre il 6% dei ragazzi lo fa in via sistematica. Il 13% dei ragazzi confessa di aver inviato foto e video di se stesso in atteggiamenti provocatori, mentre il 17% ha rivelato di averlo fatto in cambio di regali, denaro o ricariche telefoniche.
Un’iniziativa importante e al passo con i tempi. Una grande occasione di crescita anche per la città di Reggio.


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