Sono ben 100 i rinvii a giudizio chiesti dalla Procura della Repubblica di Patti, nell’ambito dell’operazione “Fake”. L’indagine si tradusse nel marzo scorso in 12 ordini di custodia cautelare e ben 156 avvisi di garanzia. L’inchiesta portò alla luce pesanti illeciti riguardanti le ultime elezioni amministrative, svoltesi nel 2011, nelle quali si votava per la nomina del nuovo Sindaco di Patti e per il rinnovo del Consiglio Comunale.
Con la complicità di alcuni vigili urbani, al fine di procurarsi consensi elettorali, hanno spinto numerosi residenti in comuni limitrofi, a trasferire in maniera fittizia la residenza proprio a Patti, per poter votare alle suddette elezioni. In più le indagini hanno documentato un avvenuto voto di scambio, con la complicità di funzionari comunali, tra i candidati indagati ed alcuni elettori.
Il giudice Maria Giuseppa Scolaro ha fissato la prima udienza preliminare per il prossimo 28 febbraio. Al centro dell’udienza ci saranno sicuramente la revoca della custodia cautelare all’ex vicesindaco Francesco Gullo e al consigliere comunale Francesco Tripoli. Il ricorso contro i domiciliari era stato presentato dagli avvocati Mariella Cicero e Giuseppe Serafino che avevano incentrato le loro istanze sull’inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche e ambientali delle forze dell’ordine, prove che però sono alla base di tutto il castello accusatorio.


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