Mercoledì 18, alle ore 10.30, nella sede di ARPA Sicilia ST Messina in via La Farina, is. 105, sarà presentato il Calendario Ambientale 2014 dedicato alla Macchia Mediterranea, promosso dal C.A.A.M. (Coordinamento Azioni Ambientali di Messina). Per il terzo anno consecutivo il calendario del 2014, patrocinato dal Comune, dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali di Messina, dall’Orto Botanico di Palermo, dal WCFN (World Council for Nature) e dal Parco Regionale dei Nebrodi, riporta per il prossimo anno immagini e descrizioni delle piante della Macchia Mediterranea, concesse da Francesco Maria Raimondo, direttore dell’Orto Botanico di Palermo e presidente della Società Botanica Italiana (foto di G. Bazan, P. Marino, R. Schicchi e A. Troìa (Orto Botanico ed Herbarium Mediterraneum, Università di Palermo). Alla presentazione saranno presenti l’assessore all’ambiente, Daniele Ialacqua; il Rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra; Giuseppe Aveni, direttore UPA Azienda Foreste Demaniali di Messina; Anna Giordano di WWF e Man; il CEO di WCF (World Council for Nature), Mark Duchamp (skype); Fortunato Romano di MCL (Movimento Cristiano Lavoratori); Giuseppe Giaimi, presidente del Comitato Promotore Parco Regionale dei Peloritani e Gianni Netto (skype), presidente dell’associazione Inea (Associazione Italiana INEA (Interpreti Naturalistici Educatori Ambientali). Concluderà l’incontro Francesco Cancellieri, CEA Messina onlus, con un intervento sulla “Biodiversità dei Peloritani e la proposta di candidatura per MAB Unesco (Riserve della Biosfera)”. Il Programma MAB (Man and the Biosphere) è stato avviato dall’UNESCO negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building. Il piano ha portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera, aree marine e/o terrestri che gli Stati membri si impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale. In tutto il mondo vi sono attualmente 621 riserve, di cui 9 in Italia: Valle del Ticino (Lombardia/Piemonte) 2002; Monviso (Piemonte) 2013; Miramare (Friuli Venezia Giulia) 1979; Selva Pisan (Toscana) 2004; Arcipelago Toscano (Toscana) 2003; Circeo Lazio) 1977; Collemeluccio-Montedimezzo (Molise) 1977; Cilento e Vallo di Dian (Campania) 1997, e Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro (Campania) 1997. L’UNESCO ha promosso la creazione di un network mondiale delle riserve della biosfera al fine di promuovere su scala internazionale lo scambio di studi, ricerche, strumenti di monitoraggio, percorsi educativi, formativi e partecipativi realizzati all’interno delle riserve stesse.
Messina: mercoledì 18 sarà presentato il Calendario Ambientale 2014


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