Coni Calabria: monsignor Morosini ha celebrato la Messa di Natale degli sportivi

Immagine 165È stata celebrata nella chiesa di San Luca Evangelista, nel rione Gebbione, la “Messa di Natale degli sportivi” proposta dall’arcivescovo della diocesi di Reggio Calabria – Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, e organizzata dal Coni Calabria. Alla cerimonia, officiata dallo stesso presule, hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Comitato olimpico regionale, Mimmo Praticò, e il delegato provinciale, Antonio Laganà. Presenti in gran numero dirigenti, tecnici e atleti in rappresentanza delle tante società reggine, delle varie federazioni e degli enti di promozione sportiva quali il Csi e la Pgs.

Nel corso della santa Messa è stato ricordato il reggino Matteo Pellicone, presidente onorario della Fijlkam (Federazione italiana judo lotta karate, arti marziali) scomparso di recente, che con i suoi 33 anni ai vertici è stato il più longevo dei presidenti federali a livello nazionale.

Grande attesa intorno a monsignor Fiorini Morosini, il cui arrivo alla guida della diocesi reggina, avvenuto solo qualche mese fa, ha rappresentato per tutta la comunità cittadina un grande segnale di speranza, fede e fiducia. Elementi chiave anche per il mondo dello sport, specie in un contesto caratterizzato da una preoccupante crisi, non solo economica, ma anche di valori e di punti di riferimento. Proprio su questi due aspetti l’arcivescovo ha orientato un’omelia, che è stata caratterizzata anche da momenti di ironia.

Immagine 144«Nello sport, come nella vita – ha affermato monsignor Fiorini Morosini, citando San Paolo – il corpo e lo spirito non sono avulsi l’uno dall’altro ma viaggiano di pari passo. Lo sforzo fisico è nullo se non è guidato dalla volontà di sacrificarsi e di fare anche delle rinunce importanti per tendere al raggiungimento dei risultati sportivi, per i quali ognuno di voi si allena ogni giorno. L’attività fisica – ha aggiunto l’arcivescovo – è competizione e non contrasto: la concorrenza con gli avversari non deve avere come obiettivo ultimo un intento distruttivo ma, piuttosto, consolidare anche nella vita quotidiana quei valori fondamentali come la pacifica convivenza e l’impegno solidale. Solo così lo sport – ha concluso monsignor Fiorini Morosini – potrà assolvere alla sua missione di attività che contribuisce alla crescita sociale e al miglioramento della collettività».

Nello stesso solco tracciato dalla massima autorità spirituale della comunità reggina, si sono collocate le riflessioni del presidente del Coni Calabria. «Non mi stancherò mai di ripetere – ha detto Mimmo Praticò – che lo sport ha un ruolo sociale di straordinaria importanza perché favorisce la capacità di fare squadra e di cooperare per un obiettivo condiviso. Mai come oggi si avverte l’esigenza di restare uniti e di collaborare insieme per poter realizzare qualcosa di positivo per il futuro e per contribuire ad un miglioramento complessivo dell’intera società, superando nettamente i tanti aspetti negativi che, purtroppo, ancora oggi la contraddistinguono. Come dirigenti sportivi – ha aggiunto il presidente del Coni Calabria – ma anche come uomini responsabili, attraverso la promozione dell’attività sportiva, abbiamo il dovere di far capire ai giovani l’importanza di credere nei valori positivi come il sacrificio,  la solidarietà e la convivenza civile. Se non riusciremo a raggiungere questo obiettivo, vuol dire che non saremo stati all’altezza del delicato e importante ruolo sociale che siamo stati chiamati a svolgere».

Nel corso della cerimonia, monsignor Fiorini Morosini è stato omaggiato dalle società presenti con maglie sportive e palloni ricevendo, infine, dal presidente Praticò un quadro raffigurante il logo del Coni e contenente un ringraziamento al presule per l’opera svolta sino ad oggi in seno alla comunità reggina.