Barcellona P.G. (Me): interrogazione dei Democratici Riformisti sulla questione precari

comune barcellona messinaIl gruppo dei Democratici Riformisti di Barcellona Pozzo di Gotto (provincia di Messina) ha inviato al presidente del consiglio comunale un’interrogazione riguardante la questione precari dell’Ente e degli ASU del territorio barcellonese. Ecco il testo integrale della nota:

Con il presente documento il gruppo DR (Democratici Riformisti) intende destare l’attenzione del Consiglio Comunale sulla problematica dei lavoratori precari di questo Ente e degli ASU del territorio barcellonese.Chiarisce a priori che non vuole intestarsi una battaglia a titolo personale, ma invita tutti i gruppi politici a condividere il percorso e dare un fattivo contributo alla ricerca di soluzioni. Annualmente, in prossimità del 31 Dicembre, scattano nei lavoratori (contrattisti e ASU) incertezze e preoccupazioni legate all’attesa di proroghe e possibili stabilizzazioni che facciano superare la paura di rimare a casa senza un lavoro se pure part-time. Giochi decennali che hanno fatto accumulare nei diretti interessati tanta rabbia e delusione, senso di sfruttamento e quel che più ci interessa la percezione che la politica non abbia saputo o voluto svolgere a pieno il proprio ruolo. E’ come se la problematica avesse assunto una grandezza tale da scoraggiare in partenza chi volesse prodigarsi per questa categoria di lavoratori.Non mancano di certo pregiudizi e difficoltà reali ma è certo che si debba riuscire ad immaginare un percorso condiviso tra lavoratori, amministrazione, sindacati e gruppi politici che insieme cerchino di porre la parola fine a questa precaria e brutta realtà lavorativa.Non è nostra intenzione andare alla ricerca di colpevoli, ma con la presente, ci prefiggiamo di realizzare un’azione di sensibilizzazione e di stimolo al fine di generareuna reazione di orgoglio da parte di.tutti.i rappresentatipolitici.cherivestono.attualmente.un.ruolo.di.responsabilità!Orbene, mentre di concerto sindacati e amministrazione in questi giorni sono arrivati alla rideterminazione della pianta organica e alla programmazione triennale del fabbisogno di questo ente, atti programmatici indispensabili per il proseguo delle attività, e mentre si susseguono iniziative di protesta dei lavoratori direttamente interessati, succede che: – la politica locale ignora, sa poco o nulla, e delega del tutto l’amministrazione comunale;- quella regionale si prodiga a realizzare soluzioni in extremis culminate con l’ultimo disegno di legge e a studiare emendamenti al bilancio necessari a reperire i fondi per.l’eventuale.prosecuzione;- tutti gli interessati aspetteranno precise deroghe nazionali che diano sostanza al disegno regionale e permetta la tanto sperata stabilizzazione. A Noi piace immaginare che da oggi possa iniziare un’azione congiunta tra tutte le forze politiche, che.si.basi: – sull’ascolto dei principali protagonisti (lavoratori, sindacati, amministrazione): – sull’analisi dell’operato svolto; – sull’attenta programmazione delle azioni da realizzare da ora in avanti.
Per quanto detto e scritto proponiamo al Presidente del Consiglio di convocare un imminente incontro con i capi gruppo e, se ritenuto necessario, di indire anche una seduta di consiglio comunale informale alla quale invitare gli esponenti politici di riferimento, di spessore regionale e nazionale, i quali realmente possono prendere impegni fattivi e decisivi utili alla risoluzione definitiva di questa parte di precariato lavorativo e sociale.