Il sindaco, Renato Accorinti, ha ricevuto stamani a palazzo Zanca, il rettore dell’Università degli Studi di Messina, Pietro Navarra; il presidente della Corte d’Appello, Nicolò Fazio; il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Messina, Francesco Celona, insieme al vice, Vincenzo Ciraolo, ed al consigliere segretario, Antonio Barbera. Nel corso dell’incontro Comune, Presidenza Corte d’Appello, Università e Ordine degli Avvocati hanno condiviso l’avvio del percorso che potrebbe portare alla costruzione del secondo Palazzo di Giustizia presso la Casa dello Studente e la Cittadella Universitaria nell’area dell’ex Ospedale Margherita. “Nel rispetto della massima collaborazione e del sostegno al servizio degli enti da noi rappresentati – ha dichiarato il sindaco Accorinti – abbiamo verificato stamani che c’è perfetta sintonia ed unità d’intenti per avviare il progetto in esame, le cui basi sono state esposte nel corso di una riunione a Palermo con l’assessore alla sanità, Lucia Borsellino, e che approfondiremo sotto l’aspetto amministrativo con la Giunta Regionale non appena effettuerà una delle sue prossime sedute qui a Messina, secondo quanto precedentemente concordato col presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta”. “La riunione è stata proficua – ha aggiunto il rettore Navarra – perché ognuno di noi ha espresso la propria valutazione e siamo arrivati ad una perfetta condivisione. Mi piace sottolineare che è iniziato un nuovo corso nel quale i problemi della collettività coinvolgono tutte le istituzioni cittadine, chiamate a fare la loro parte nel rispetto dei ruoli, ma anche della totale consapevolezza di una perfetta sinergia tra le parti”. Anche i presidenti Fazio e Celona hanno sottolineato come “solo con il percorso di estrema collaborazione e di perseguimento degli interessi della cittadinanza sia possibile risolvere le varie problematiche affrontate, evidenziando però che non sono ammissibili ulteriori ritardi”.
Messina, il sindaco ha incontrato il rettore Navarra, il presidente dell’ordine degli avvocati Celona e il presidente della Corte d’Appello, Nicolò Fazio


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