Rifiuti in Sicilia, si chiude l’era ATO. Ma c’è il rischio di un limbo prima dell’arrivo delle SRR

rifiutiAlla mezzanotte di oggi si chiude un’era della raccolta dei rifiuti solidi urbani, si chiude l’era delle ATO. A Messina l’ATO 3 va in liquidazione, e domani mattina si insedierà il commissario straordinario Ettore Ragusa, che piloterà la transizione verso le nuove Società di regolamentazione dei rifiuti, che però ancora sono ben lontane dall’essere attivate. La nuova SRR dovrebbe comprendere tutti i comuni che vanno da Terme Vigliatore, passando per Messina fino ad arrivare a Giardini Naxos. Cinque saranno i membri del Consiglio d’Amministrazione: due sindaci della fascia jonica, due per la tirrenica e quello di Messina.

Ma la transizione non sarà indolore. Già da stanotte infatti si verrà a creare un “buco amministrativo” di qualche ora, in attesa dell’insediamento di Ragusa. Rassicurazioni arrivano da Palazzo Zanca comunque. L’assessore Ialacqua ha infatti garantito che i rifiuti verranno raccolti in ogni caso, fosse anche il Comune a doversi far carico dell’onere del servizio. Ma la questione è ancora tutta da affrontare. Ci sono infatti diverse incognite che accompagnano la realizzazione delle SRR. Il servizio raccolta sarà organizzato direttamente da queste società o verrà appaltato? E la raccolta come avverrà? Si manterrà il metodo classico o si incentiveranno “porta a porta” e differenziata?

Quello che speriamo, come cittadini, è che quantomeno si venga a creare finalmente un servizio funzionale e funzionante. Aleggia ancora l’ombra degli ultimi anni, nei quali, per motivi diversi, si sono susseguite ogni pochi mesi emergenze rifiuti, e sembrava non se ne sarebbe vista la fine. Gestire in maniera coerente il sistema di raccolta rifiuti è indice di un Paese e di un’Amministrazione che pensano esclusivamente ai beni dei cittadini. Cittadini che sicuramente saranno ben felici di pagare le rate della Tares, la nuova tassa sulla raccolta, se quest’ultima risulterà quantomeno soddisfacente. Fare peggio di quanto visto negli ultimi è, d’altronde, quasi impossibile.