Una vera e propria “maglia nera”, quella che deve indossare l’Università degli Studi di Messina, per quanto riguarda la qualità della ricerca. L’Ateneo si pone all’ultimo posto della classifica nazionale, dietro a Bari e Catania, che completano il terzetto di coda. La valutazione della qualità della ricerca si basa sui dati raccolti dall’Anvur tra il 2004 e il 2010. L’analisi è stata presentata ieri a Roma e ha visto prese in considerazione ben 95 università di tutta Italia. Il risultato che ne emerge non è quindi lusinghiero.
Per la cronaca, tra le grandi università al primo posto si pone, con un buon margine di scarto, Padova. Seguono Milano Bicocca, Verona, Bologna, Pavia. Tra gli atenei di medie dimensioni, la spunta Trento su Bolzano, Ferrara e Milano S. Raffaele. Tra le piccole università, accoppiata vincente a Pisa: S.Anna al primo posto, la Normale al secondo.


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