L’SS Milazzo ha “formulato espressa rinuncia” all’iscrizione al campionato di Serie D 2013/2014. È quanto si legge in un comunicato ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti, che sembra quindi porre fine allo straordinario ciclo della società rossoblu, a dire il vero già terminato la scorsa stagione, con un’ignominiosa retrocessione dalla Lega Pro. Qualcuno lo ha definito il momento più brutto del calcio milazzese: la squadra è infatti scesa di categoria a causa dell’ultimo posto in classifica, risultato di una cospicua penalizzazione e di un campionato senza neanche una vittoria.
L’altra faccia della medaglia che ha visto nella prima parte un Milazzo Calcio capace di tre salti di categoria consecutivi. Dal campionato di Promozione del 2007/08 a quello di Lega Pro Seconda Divisione del 2010/11. La prima e la più esaltante tra i professionisti per il Milazzo che, al termine di un girone di ritorno esaltante (miglior squadra di tutti i campionati italiani), conquistò un terzo posto e l’accesso ai play-off. Il “miracolo” non si concretizzò, perché i rossoblu vennero eliminati dall’Avellino, ma fu comunque un eccellente risultato.
Già da quell’anno inoltre si inasprirono i rapporti tra la dirigenza, che faceva riferimento all’ex AD del Catania Pietro Lo Monaco, i tifosi e l’Amministrazione Comunale, per motivi inerenti, tra le altre cose, la ricerca di sponsor, lo stadio e la “comunicazione” tra le parti. Quindi prima un anno “sotto traccia”, con una modesta salvezza, poi la stagione terribile, con la cessione della società al gruppo Peditto (rammentiamo qui l’arcinota vicenda del bagagliaio), lo sciopero dei giocatori e il rientro in extremis della dirigenza targata Lo Monaco, che smantellò l’organico e infarcì la squadra di giovanissimi. La retrocessione, di fatto, era inevitabile, anche senza penalizzazioni.
Adesso la triste conclusione, con la mancata iscrizione al campionato di Serie D e la probabile radiazione. Sembra infatti poco plausibile che la squadra venga iscritta in una categoria minore, come Eccellenza o Promozione. Proprio dalla Promozione invece riparte un “altro Milazzo”. È il Città di Milazzo, la nuova denominazione dell’ASD Sacro Cuore, autore la passata stagione di un buon campionato, dove ha mancato di poco l’obiettivo play-off. La società è motivata e la squadra, ancora in costruzione, appare già competitiva. Inoltre, scelta non causale, le nuove maglie saranno rossoblu e le partite verranno disputate al “Grotta Polifemo”. Un modo per fare breccia nei cuori dei tifosi milazzesi? Forse. Sicuramente l’intenzione del Città di Milazzo è quella di puntare subito al salto di categoria.


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