Il commissario del Comune di Messina, Luigi Croce, ha negato al candidato sindaco Renato Accorinti l’utilizzo del “Salone delle Bandiere” di Palazzo Zanca, richiesto per un dibattito. Il diretto interessato “tuona” via social network e tramite le telecamere di MessinaWebTV, alle quali dichiara di ritenere l’ordinanza in questione “antidemocratica“. Il divieto sarebbe scattato per motivi di ordine pubblico. Ma lo stesso Accorinti ha affermato che, nel momento della concessione del Salone, vi è un individuo che si assume la diretta responsabilità di eventuali danni a cose o persone.
La querelle è scattata perché il candidato sta effettuando una campagna elettorale a spesa zero e, mancando uno spazio d’uso gratuito, la stessa campagna verrebbe in qualche modo limitata. Accorinti comunque non pensa a eventuali dietrologie e scelte per ostacolarlo direttamente. Anzi, crede nella buona fede del commissario, al quale però si appella affinché torni sui suoi passi e modifichi la propria decisione, perché “il Comune dev’essere il luogo di tutti i cittadini, dove si dibatte sulle idee, e ciò non può essere ostacolato“.
Afferma ancora Accorinti che uno spazio concesso sempre a titolo gratuito da decenni non può essere negato proprio in periodo di campagna elettorale. Il candidato sindaco annuncia una protesta di fronte al Comune, per manifestare contro quella che definisce una “scorrettezza immane“.


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