Piero Messina è l’unico dei 21 capo-redattori dell’ufficio stampa della Regione Sicilia ad essere stato reintegrato dal governatore Rosario Crocetta, dopo il licenziamento in massa dei suoi colleghi. O almeno sembrava esserlo fino ad oggi, quando, presentatosi a Palazzo d’Orleans, gli è stato impedito l’accesso dagli addetti all’ingresso. Messina ha quindi chiamato i Carabinieri, affinché stilassero un verbale. Sembra che a far cambiare nuovamente idea al governatore Crocetta sia stato il ricorso, firmato dai giornalisti licenziati, contro il licenziamento. Ricorso che ha firmato anche Messina, in solidarietà con i colleghi e nonostante lui fosse effettivamente stato nuovamente assunto. Sembra che il giornalista non abbia ancora firmato il nuovo contratto, e dall’ufficio di presidenza i militari intervenuti si son sentiti rispondere che Messina era stato licenziato tempo fa insieme agli altri.
Sull’episodio è intervenuto il segretario regionale dell’Assostampa, Alberto Cicero: ”Avere impedito l’accesso a Palazzo d’Orleans, senza alcuna preventiva comunicazione (come almeno la buona educazione imporrebbe), all’ex capo dell’Ufficio stampa della Presidenza, Piero Messina, dapprima licenziato ma contemporaneamente reintegrato nella stessa data e con la medesima comunicazione, travalica ampiamente i limiti del buon senso e del rispetto di chi, per anni, ha lavorato onestamente e in modo professionalmente ineccepibile alle dipendenze della Regione, come hanno fatto tutti i giornalisti licenziati per volontà personale ed esclusiva di Crocetta”.
”Licenziamenti e assunzioni – conclude Cicero – sono decisioni che, toccando la vita dei lavoratori e delle loro famiglie, vanno prese con grande rispetto e senso di responsabilità. Ancora una volta Crocetta, nel suo ruolo di presidente, ha dimostrato di non avere avuto né l’uno né l’altra”.


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