Mobilità sostenibile: Reggio C. e Catanzaro in fondo alla classifica. A Messina poco smog

In uno scenario di crisi economica, con i prezzi dei carburanti alle stelle e un inquinamento urbano sempre più pressante, l’eco-mobilità deve essere una delle priorità delle città italiane. Trasporto pubblico, bike e car-sharing (ovvero biciclette e auto “condivise”, liberamente adoperabili dai cittadini), sono le soluzioni basilari per abbattere costi e smog. E sono i dati relativi a questi settori che ci danno un’idea della qualità della mobilità nelle nostre città.

Il sesto rapporto Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali cinquanta città italiane dimostra infatti come l’Italia stia conoscendo una lenta, ma positiva svolta in questo senso. Purtroppo la nota dolente, tanto per cambiare, è il Sud. E a fondo classifica ci sono ben due città calabresi: Reggio Calabria e Catanzaro. A Reggio Calabria, per iniziare con un dato molto indicativo, è basso il numero di incidenti, ma altissima la mortalità registrata nel 2010: oltre 3 morti ogni 100 sinistri. E a Catanzaro questo rapporto è stato anche più alto, sfiorando i 4,5 morti ogni 100 incidenti.

Reggio Calabria e Messina si trovano agli ultimi posti per quanto riguarda l’immatricolazione di vetture a GPL e metano. In Calabria e Sicilia infatti sono praticamente inesistenti vetture con questo tipo di motorizzazione, e solo una percentuale irrisoria è composta da automobili elettriche o “ibride”. Eppure proprio a Messina si sono registrate nel 2011 solo 3 giornate nei quali si è superata la soglia d’allarme per il livello di particolato presente nell’aria: è il miglior dato tra le città prese in considerazione. Per fare un raffronto, a Torino il livello di pericolo è stato superato ben 158 volte.

Bike e car-sharing da noi sono degli emeriti sconosciuti. L’iniziativa per le quattro ruote è presente con discrete percentuali di utilizzo a Palermo, mentre le biciclette non vanno più a sud di Bari e Cagliari. Nel 2011 comunque si sono tenute a Reggio e Messina le iniziative “Giornata nazionale della bicicletta” e “Bicincittà”, mentre Catanzaro ha “tirato dritto”. Solo il primo evento è stato sposato dalla città di Catania, mentre più virtuosa Palermo, che ha aderito anche a “Bimbinbici” e “Vivicittà”.

Mettendo insieme tutti questi dati insomma, Reggio Calabria e Catanzaro si ritrovano rispettivamente al 48° e 49° posto. Fanalino di coda è L’Aquila, in Abruzzo, mentre Messina e Catania fanno il paio al 39° e 40° posto. Molto meglio invece Palermo, che occupa uno dignitoso 23° posto in classifica, appena due posizioni sotto Napoli. Per la cronaca il podio è occupato da Torino, Brescia e Parma, e nelle prime 20 posizioni non c’è una sola città del Meridione.

Cliccando sul seguente link si può scaricare il file .pdf di presentazione, con tutti i dati raccolti:

presentazione 50 citta 2012