“Sono indignato, ma, a nome di tutti gli altri colleghi consiglieri, plaudo con rafforzata convinzione all’operazione ‘Mandamento’ dei carabinieri di Trapani che ha portato all’emanazione, tra gli altri, del provvedimento cautelare a carico del consigliere Sacco, per la cui posizione, non appena riceveremo la comunicazione ufficiale, disporro’ l’immediato avvio delle procedure previste in casi del genere“. Lo afferma il presidente del Consiglio Provinciale di Trapani, Peppe Poma, commentando l’arresto del consigliere del Pdl Santo Sacco, insieme ad altre cinque persone, tra le quali il consigliere di Terrasini Salvatore Pizzo. I due politici sono accusati di avere favorito gli affari dell’imprenditore Salvatore Angelo, il re dell’eolico siciliano, di Salemi, anch’egli in manette come il presunto reggente di Salemi Gaspare Casciolo e gli affiliati Paolo Rabito e Gioacchino Villa.
Mafia nell’eolico, dalla provincia di Trapani assicurano: “estrometteremo consigliere arrestato”


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