Il programma di Crocetta: “dall’UE 6 mld, sì ad alta velocità, via società pubbliche sprecone”

Alta velocità, 20% di precari negli appalti pubblici, stop a società sprecone che dovrebbero essere già liquidate. Sono questi alcuni dei punti che il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, ha presentato stamattina. La base di partenza è estirpare la mafia e la corruzione, e dare una svolta in positivo al territorio.

Non sono promesse né sogni, ma programmazione concreta“, afferma Crocetta, parlando del progetto Alta Velocità. “Abbiamo già inserito nella programmazione – ha dichiarato Crocetta – la realizzazione di arterie importanti. Nei giorni scorsi ho incontrato Moretti delle Ferrovie e il ministro Barca e posso dire che a gennaio chiuderemo la programmazione sulla prima parte che riguarda le ferrovie siciliane. Avremo il doppio binario nella Palermo-Catania e nel tratto Enna-Catania. L’obiettivo sarà di arrivare in 5 anni di abbattere di almeno un’ora e mezza il tempo che ci vuole per arrivare da Palermo a Catania e collegare i due aeroporti in un ora e venti“.

Il lavoro è ovviamente un punto centrale nel programma di Crocetta, che promette di affrontare in modo concreto le varie vertenze industriali ancora in corso: “Affronteremo le vertenze Fiat, Keller, Cantieri navali, aziende chimiche siciliane e varie nei primi mesi del 2013“. Inoltre promette di far rispettare la norma che prevede, per le aziende che vincono gli appalti pubblici, l’utilizzo di almeno il 20% di precari nella forza lavoro.

Queste dichiarazioni programmatiche tengono conto del fatto di quanto operato in queste poche settimane. Tra le cose fatte la programmazione dei fondi europei per 2012-2014: 6 miliardi che abbiamo salvato ed entrano nelle spesa“,  puntualizza Crocetta. Tra gli interventi inseriti quelli per la aree di crisi come Termini Imerese, o per le aziende colpite duramente da alluvioni e frane, comprese le aree delle Isole pelagie. Poi l’inserimento delle 17 zone franche urbane “che permetteranno il rilancio di zone deboli della regioni“. Trovate anche le risorse per i patti dei sindaci finalizzati al microfotovoltaico.

Importanti anche i tagli degli sprechi. Saranno infatti bloccate 13 società pubbliche entro febbraio ”che pur essendo in liquidazione da una decina d’anni hanno continuato a spendere” e saranno effettuati seri controlli su un’altra trentina di compartecipate per valutare la loro funzionalità ed eventualmente procedere alla dismissione.