Il neo governatore della Sicilia Rosario Crocetta, eletto lo scorso 28 ottobre con il 30,5% dei consensi, e’ stato ‘proclamato’ stamane dalla Corte d’Appello nel corso di un’udienza al palazzo di giustizia di Palermo. Il presidente non era presente, in quanto impegnato a Gela alla commemorazione di Gaetano Giordano, commerciante antiracket ucciso dalla mafia. Con la proclamazione, e il successivo insediamento previsto nel pomeriggio, l’ex sindaco antimafia di Gela, 61 anni, sostenuto da Pd, Udc, Api e Psi, assume formalmente tutti i poteri della sua carica. Per il passaggio di consegne e’ prevista la presenza dell’ex capo dell’esecutivo Raffaele Lombardo.Crocetta incontrera’ i giornalisti oggi alle 15:30, a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione. E annuncera’ come primi provvedimenti una serie di tagli, dalle partecipate alle auto blu, una revisione in senso piu’ incisivo della spending review e parte della sua squadra che gia’ annovera Franco Battiato all’assessorato a Turismo, con in previsione un rafforzamento della delega, la dirigente regionale Lucia Borsellino con la delega alla Salute e il probabile ingresso in giunta del pm della Dda di Caltanissetta Nicolo’ Marino, per la delicata delega dell’Energia e dei Rifiuti. Il presidente si appresta a nominarne nei prossimi giorni altri tre “dello stesso spessore degli altri”, fa sapere. Sugli altri sei e’ in corso il confronto con i partiti. Crocetta, nato a Gela, e’ stato per due volte sindaco del grosso centro nisseno, dal 2002 al 2009. Ha sempre militato nella sinistra, prima nel Pci, poi in Rifondazione comunista e nella Federazione dei Verdi, fino all’approdo nel Pd, nel 2008. Nelle liste del Pd e’ stato eletto al parlamento di Strasburgo, nella circoscrizione Italia insulare, con 150.091 preferenze. All’impegno professionale con l’Eni in diversi Paesi del mondo, ha affiancato un’attivita’ di collaborazione giornalistica con testate come L’Unita’, Il Manifesto e Liberazione. Ha pubblicato nel 1997 la raccolta di poesie “Diario di una giostra” e nel 2006 “Io ci credo. Gela, citta’ della legalita'”, sulla sua esperienza di sindaco. Parla 4 lingue: italiano, arabo, inglese e francese. Le indagini hanno, inoltre, fatto luce su un progetto della ‘Stidda’ di Gela, che aveva incaricato un killer di assassinarlo durante la processione dell’Immacolata del 2003. Da allora, Crocetta vive sotto scorta.
Sicilia: Crocetta proclamato stamane governatore


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