Sono due gli ex della sfida in programma sabato pomeriggio tra Sassuolo e Reggina, ed entrambi indossano la casacca neroverde, uno certamente sarà tra i ventidue protagonisti sul rettangolo di gioco. Si tratta di Laverone e Missiroli.
Lorenzo Laverone, esterno destro classe 1989, ha fatto parte della Reggina edizione 2010/2011. Svincolato dopo il fallimento dell’Arezzo, il calciatore toscano cresciuto nella Fiorentina approda a Reggio Calabria nell’estate 2010. Il suo inizio di campionato è più che buono, tante buone prestazioni in cui la sua generosità e la sua corsa sopperiscono a qualche limite tecnico, poi nella seconda parte di campionato viene impiegato di meno da mister Atzori, che gli preferisce Colombo. A fine torneo conta22 le apparizioni . Nell’estate del 2011 si trasferisce in comproprietà al Sassuolo, che a gennaio lo da in prestito alla Nocerina, per poi tornare in Emilia e mettersi a disposizione di mister Di Francesco, che non lo considera un titolare.
Simone Missiroli è un figlio del Sant’Agata, non chè figlio d’arte, il padre Battista è stato un calciatore amaranto negli anni ’70. Reggino purosangue, di Gallina, classe 1986, dopo la trafila nel settore giovanile arriva il debutto in prima squadra nell’aprile 2005, quando mister Mazzarri lo fa esordire in A in un Brescia-Reggina 2-0. Ritagliandosi via via sempre più spazio, rimane a Reggio fino al 2008, quando viene mandato in prestito al Treviso per una prima significativa esperienza lontano da casa e per giocare con continuità. La buona stagione in Veneto gli vale il ritorno alla base, dove si conquista il posto da titolare nella disgraziata stagione 2009/2010,
quando risulta una delle poche note liete della compagine dello Stretto che passa dalla mani di Novellino a quelle di Iaconi ed infine di Breda. Si conferma a suon di ottime prestazioni sotto la guida di mister Atzori nel torneo successivo, ma a gennaio ecco la grande occasione, la serie A, e va in prestito con diritto di riscatto al Cagliari, che a fine stagione però preferisce non esercitarlo. Torna quindi a Reggio Calabria nonostante le numerose sirene di mercato, indossa la fascia di capitano e guida la Reggina dimsotrandosi il valore aggiunto dell’undici di mister Breda fino al gennaio 2012, quando arriva l’irrinunciabile offerta dell’ambizioso Sassuolo, a cui viene ceduto a titolo definitivo. Per lui 153 presenze con la maglia della Reggina e 21 goal.


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