Mafia: revoca 41 bis a Vullo, è stata richiesta della DDA

E’ stata la stessa Dda, la direzione distrettuale antimafia, a sollecitare al ministro della Giustizia Paola Severino la revoca del carcere duro nei confronti di Domenico Vullo, il 36enne ex boss mafioso di Cosa nostra, detenuto a Spoleto, indicato da alcuni pentiti come componente del gruppo di fuoco che avrebbe dovuto uccidere l’ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, oggi presidente della Regione Sicilia, e il gip del tribunale di Caltanissetta, Giovanbattista Tona. E’ quanto si precisa oggi in ambienti del ministero della Giustizia. Un’iniziativa adottata dal Guardasigilli, dunque, non su istanza della difesa di Vullo, viene sottolineato, ma della stessa Dda che ha presentato due relazioni, una di fine ottobre e l’altra di inizio novembre, in cui si giudica non piu’ indispensabile il regime detentivo speciale nei suoi confronti.