“Astensionismo clamoroso, ma in qualche modo prevedibile“. Così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ospite a “24 Mattino” su Radio 24, sulle elezioni regionali in Sicilia. “In una regione come la Sicilia che è abituata ad alte affluenze al voto – ha detto Orlando – si assiste e si registra la morte dei partiti politici tradizionali che non riescono più ad essere punto di riferimento per le esigenze dei cittadini. Non è la prima volta che accade. A maggio sono stato eletto sindaco di Palermo con il 74% dei consensi e la mia coalizione e i partiti che mi sostenevano hanno ottenuto soltanto il 14%“.
Questo risultato siciliano, collegato a quello palermitano di qualche mese fa, per Orlando “manda un messaggio alla politica nazionale chiarissimo, i partiti sono diventati strutture autoreferenziali incapaci di esprimere le esigenze dei cittadini“. Orlando non si è detto sorpreso sulla possibilità di una vittoria del candidato del Movimento 5 Stelle: “E’ come la palla di neve. Quando parte si sa quanto è piccola, ma non si sa quanto è grande quando arriva. Ma se anche Cancelleri arrivasse non al 27% ma al 15% sarebbe comunque un risultato clamoroso, unito, insisto, al 53% dei cittadini che non ha votato“. Il sindaco di Palermo ha detto che qualunque sarà il risultato, l’ingovernabilità della regione Sicilia è quasi certa: “C’è una certezza di ingovernabilità, perché con la legge elettorale siciliana per potere avere la maggioranza qualunque presidente ha bisogno di tre coalizioni“.


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