Regionali: Crocetta e Musumeci si contendono Grillo e i grillini?

Il Movimento 5 Stelle sembra l’outsider da temere in queste elezioni regionali siciliane. Beppe Grillo infatti riempie piazze e accumula sempre più consenso, a dimostrazione che la sua campagna elettorale “gridata” e di denuncia funziona anche laddove i partiti tradizionali sono ben radicati. I due candidati alla presidenza della Regione più quotati, Rosario Crocetta del Partito Democratico e Nello Musumeci del Popolo della Libertà, fiutando il gran volume di voti in uscita dai loro schieramenti, hanno provato a “lisciare” i grillini.

Biasimare Grillo non è né giusto né utile. Biasimare i suoi elettori ancora peggio. Se tanti siciliani domenica prossima sceglieranno le liste del Movimento Cinque Stelle sarà solo ed esclusivamente per colpa della politica, di una cattiva politica che in nome della Sicilia ha fatto i danni peggiori“, ha affermato Crocetta. “Per questo sono fiducioso che tanti ‘grillini’ sapranno distinguere: un voto al loro partito e una ‘crocetta’ sul nome di un presidente che ha combattuto la mafia e l’illegalità“. Una proposta coraggiosa, chissà se i grillini la accoglieranno positivamente.

Musumeci invece non cerca voti da parte dei grillini, ma apre al confronto e al dialogo costruttivo: “apriremo un confronto anche con i grillini al parlamento, con la sinistra, con l’opposizione, sulle cose da fare. Porrò tre, quattro priorità, chiederò ad altri di indicare priorità con carattere di emergenza assoluta e assieme, maggioranza ed opposizione, ci confronteremo per le cose da fare“. E nello specifico sull’M5S dichiara: “E’ chiaro che Grillo non è l’antipolitica, è la politica: semmai, come noi predichiamo, la buona politica sulla malapolitica. L’M5S intercetterà un largo consenso di delusi.” Musumeci inoltre sottolinea che: “C’è un grave deficit di progetto nel programma però io ho un grande rispetto per tutti. Non sarà sfuggito alla vostra attenzione il fatto che Grillo in questi giorni abbia avuto un atteggiamento improntato al rispetto nei miei confronti ed è un rispetto assolutamente reciproco“.

Entrambi i due principali candidati quindi, ciascuno a modo suo, provano a trascinare dal proprio lato non tanto Grillo, che possiamo ben paragonare a un cane sciolto, quanto ai suoi “seguaci”. I grillini sono tanti, e si avverte la netta sensazione che in queste elezioni avranno un peso concreto. Se al momento del voto (quindi appoggiando Crocetta) o tramite i propri rappresentanti all’Ars, dove è impossibile dire se e con chi si schiereranno, al momento non è dato saperlo. E’ scontato che l’ultima parola spetterà al “leader maximo” del movimento.