La procura di Caltagirone ha ottenuto dal gip il sequestro preventivo dell’area e degli impianti del Muos di Niscemi provincia di Caltanissetta, il sistema di comunicazioni satellitari, acronimo di “Mobile user objective sistem”, programma gestito dal Dipartimento di difesa degli Usa. L’impianto di contrada Ulmo si trova, infatti, all’interno della riserva naturale orientata “Sughereta di Niscemi”, area di inedificabilità assoluta e sito di interesse comunitario.
La costruzione del sistema avrebbe violato le prescrizioni fissate dal decreto istitutivo dell’area protetta, come dimostrerebbero consulenze tecniche e acquisizione di atti e documenti nella Regione siciliana. Il sistema, che prevede quattro satelliti e quattro impianti a terra, integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo e ha l’obiettivo di rimpiazzare l’attuale sistema satellitare.

L’installazione nell’area di Niscemi è stata al centro di numerose proteste di residenti, rappresentanti locali e associazioni ambientaliste. Il provvedimento del Gip precede di poche ore la manifestazione nazionale di protesta contro l’installazione del sistema radar organizzata dal movimento “NoMous“, prevista per oggi pomeriggio davanti alla riserva naturale di contrada Ulmo. La vicenda sui possibili danni per l’ ambiente e per la salute umana provocati dalla realizzazione del Muos fu sollevata nel 2007 dal senatore di Insieme con l’Unione, Mauro Bulgarelli, che presentò un’interrogazione al ministro della Difesa dopo un’inchiesta di Rainews24. Solo un anno dopo il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino, chiese l’intervento dell’Arpa, Agenzia regionale per l’ambiente, per capire se l’installazione della nuova stazione di controllo terrestre delle forze armate degli Stati Uniti, potesse provocare danni ambientali o alle persone. Da allora cominciò a formarsi un vasto movimento d’opinione che si è espresso contro l’installazione delle enormi parabole militari a Niscemi e che ha portato alla nascita del ”NoMuos”.
In questi anni si sono svolte numerose manifestazioni e marce contro l’impianto. Nell’ottobre dell’anno scorso il Tar di Palermo respinse il ricorso del Comune di Niscemi che chiedeva la sospensiva per bloccare i lavori di installazione del Muos dopo il ”si”’ della Regione. Il sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino si appellò al Cga ma anch’esso respinse il ricorso. Contro il Muos anche il giornalista antimafia Antonio Mazzeo, che in un suo articolo ha spiegato la pericolosità delle onde elettromagnetiche dell’impianto. Ed oggi invece arriva il sequestro.


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