Il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, intervenuto al Festival della Legalità di Palermo, organizzato da LiveSicilia, ha detto la sua sulle Regionali del prossimo 28 ottobre e sulla politica siciliana in generale. A chi gli ha chiesto un parere sulla presenza nelle liste di indagati, ha risposto: “Non tocca a me fare valutazioni specifiche, però la mia sensazione è che non si sono fatti molti passi in avanti. Mi auguro che il Parlamento nazionale possa recuperare lì, dove la politica siciliana ha fallito, con l’approvazione del ddl anticorruzione. I siciliani, ma anche il resto degli italiani, rischiano di allontanarsi sempre di più dalla politica“.
Parole forti, ulteriormente rincarate: “La politica di questi tempi non è affidabile. Abbiamo bisogno che dalla parte migliore della Sicilia venga una spinta forte, dal basso, dai giovani, per rinnovare questa classe dirigente. Una classe dirigente responsabile. E’ di questo che abbiamo bisogno. Che non ripeta gli stessi errori della vecchia, che ha finito per chiudere gli occhi e turarsi le orecchie, entrando in relazione con mafia e cricche criminali. Questo non può ripetersi“.
A conclusione una frecciata contro i suoi detrattori: “In questi ultimi tempi sono stato oggetto di fortissime polemiche che in realtà avevano come obiettivo il mio ufficio di Palermo. Quando io non ci sarò più, chi attacca strumentalmente le indagini dovrà gettare la maschera. Finiranno così gli attacchi ingiustificati verso la magistratura palermitana“.


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