Prima erano solo voci di corridoio, ma ora il piano sembra concreto e la proposta messa sul tavolo. L’imprenditore barcellonese Immacolato Bonina sta guidando una cordata di suoi colleghi siciliani per l’acquisizione dell’ormai defunta compagnia aerea Windjet. Bonina è proprietario di una prolifica catena di supermercati, con un fatturato di 300 milioni di euro l’anno e oltre mille dipendenti. E’ inoltre presidente e proprietario della Sigma Barcellona Basket. Al momento il gruppo da lui rappresentato propone un “affitto degli asset indispensabili per la ripresa dei voli“. Insomma non ci sarebbe la ripresa immediata a pieno regime di tutti i collegamenti Windjet, ma così si salvaguarderebbe il posto ai quasi 800 lavoratori di compagnia e indotto. A sostenere l’operazione un istituto di credito nazionale, che darebbe manforte agli imprenditori nell’onere economico dell’acquisizione.
Il piano quindi è preciso e sembra avere basi solide, sia dal punto di vista finanziario, sia per le figure coinvolte. Con Bonina infatti, tra gli altri, anche l’ingegnere aeronautico Francesco Surace, ex dipendente Windjet, e Roberto Corrao, specialista in medicina aeronautica e titolare della Aviomed, impresa specializzata nel trasporto aereo di pazienti infermi. Insomma gente del settore, con comprovata esperienza. Alla Windjet di Nino Pulvirenti però la proposta non dev’essere piaciuta molto, perché a un incontro preliminare richiesto e fissato nella giornata di ieri, nessun dirigente della società si è presentato. Bonina e soci sarebbero dei “traghettatori” che permetterebbero alla compagnia di essere ceduta più avanti e soprattutto funzionante, almeno in parte, se a loro definitivamente o ad altri ancora non è dato saperlo. E forse questa soluzione di passaggio non è gradita a Pulvirenti e agli altri azionisti, che magari sperano ancora di vendere la Windjet subito, a pezzi o in blocco. Si attendo comunque sviluppi nei prossimi giorni.


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