‘Ndrangheta, beni confiscati per milioni di euro a Luciano Lo Giudice

Un decreto di confisca è stato eseguito dalla Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria nei confronti di Luciano Lo Giudice, considerato esponente dell’omonima cosca calabrese. Un sequestro di beni dal valore di diversi milioni di euro sono stati sottratti a Luciano, figlio del boss defunto Giuseppe e fratello di Antonino Lo Giudice, collaboratore di giustizia, ritenuto capo della consorteria criminale. Luciano Lo Giudice era stato arrestato il 20 ottobre 2009 con l’accusa di intestazione fittizia di beni.
In seguito, in carcere, gli era stata notificata una seconda ordinanza di custodia cautelare, nel gennaio 2010, per usura ed estorsione. A marzo, poi, è stato mandato a giudizio immediato dal Gip di Catanzaro per gli attentati commessi alla procura generale di Reggio Calabria: una bomba era scoppiata nei pressi dell’abitazione del procuratore generale. Un lanciarazzi rinvenuto davanti al Cedir e indirizzato al procuratore della DDA, è attribuibile sempre a Lo Giudice. In particolare, la confisca che è stata effettuata oggi deriva da tre proposte di sequestro beni che rientrano nella diretta e indiretta disponibilita’ di Luciano Lo Giudice.