Una rotatoria in corrispondenza dell’incrocio del casello autostradale di Milazzo. Quasi un sogno per gli automobilisti che abitualmente percorrono quel tratto di Strada Statale 113, e rischiano un tamponamento una volta sì e l’altra pure. Una rotatoria per regolare il traffico ed evitare i quasi quotidiani incidenti, a volte anche gravi. Un progetto depositato nel 2007 e già finanziato, ma che ha avuto una spinta a partire solo all’inizio di quest’anno. Infatti a gennaio, dopo un incontro positivo tra Anas, Cas (Consorzio autostrade siciliane) e rappresentanti dei comuni di Milazzo e San Filippo del Mela (il tratto di strada interessato ricade all’interno di questo comune), fu indetta la gara d’appalto per i lavori, che si sarebbe dovuta svolgere a marzo.
Ma a maggio ancora nessuna traccia di un avvio dei lavori. Il consigliere provinciale Massimiliano Branca chiese quindi lumi al Caf, che rispose tramite il dott. Sceusa. Con ottimismo venne annunciata l’apertura del cantiere per la rotatoria entro la fine di maggio, con consegna in circa 200 giorni, quindi entro dicembre. Eppure siamo a settembre, e del tanto millantato cantiere non c’è nessuna traccia. Con buona pace per chi deve percorrere quel tratto di strada ogni giorno. Che non si sia trovata una ditta per realizzare i lavori? O bisogna andare a cercare la spiegazione nel fisiologico procrastinare tipico delle grandi opere meridionali. Non che poi realizzare una rotatoria sia una grande opera, e più che un’operazione economica e politica, è semplicemente un qualcosa di pubblica utilità. Probabilmente ai piani alti si pensa che i cittadini di Milazzo e dintorni si sono adattati per vent’anni, e possono benissimo aspettare qualche mese in più. Tanto, finché non ci scappa il morto, non fa notizia.


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