Il Comune di Milazzo è sull’orlo del dissesto finanziario. Il sindaco Carmelo Pino si è quindi sentito in dovere di organizzare un incontro con la cittadinanza, per fornire un quadro più chiaro della situazione. In Piazza Duomo ieri sera a dir la verità di cittadini se ne sono presentati in numero esiguo, circa settecento. L’apertura è stata affidata a un video di Cetto Laqualunque, popolare personaggio interpretato da Antonio Albanese. Poi, sulle note di “Finché la barca va”, fa il suo ingresso Carmelo Pino. Dopo una breve presentazione della serata, Pino entra nel vivo del discorso.
In sostanza l’esposizione del sindaco ha voluto puntare il dito sulla precedente amministrazione, guidata da Lorenzo Italiano, a suo dire autore di una politica economica sconsiderata e di aver abusato dei privilegi della sua posizione. Pino fa mostrare infatti sul maxischermo ricevute e richieste di rimborso per ristoranti e trasferte di lavoro in Sicilia e in Italia. Poi afferma che il Ministero degli Interni avrebbe chiesto di rimuovere l’aquila reale dal simbolo della città. Il sindaco quindi tira fuori un osso e afferma: “dovremo utilizzare questo, un osso spolpato, l’unica cosa che ci hanno lasciato“. Timidi applausi.
Due le note positive per i cittadini: il sindaco ha promesso che l‘illuminazione pubblica tornerà attiva in tutta la città, e che il tradizionale mercato settimanale verrà di nuovo collocato lungo la riviera di Ponente, appena saranno ultimati i lavori nella zona in questione. Poco sfruttata invece la possibilità da parte dei presenti di fare domande a Pino. Non sono emerse questioni di vitale importanza, e in effetti l’incontro in sé non ha fatto emergere aspetti che non fossero noti alla cittadinanza.


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