Singolare sequestro di armi da fuoco da parte dei Carabinieri di Ragusa. I militari hanno fermato un Fiat Ducato sul quale viaggiavano nove adulti, cinque uomini e quattro donne, e tre minorenni. La perquisizione ha portato alla scoperta, all’interno di un borsone, di un fucile mitragliatore kalashnikov e di una carabina semiautomatica jager ap/74, oltre a numerosi proiettili. All’interno della borsa, oltre alle armi, indumenti per i bambini e statuette di Padre Pio.
Il gruppo infatti proveniva da San Giovanni Rotondo, ed era rientrato in Sicilia con il Fiat Ducato preso a noleggio. La vettura è stata fermata nei pressi dello svincolo della ss514 per Chiaramonte e Comiso, in contrada Dicchiara. I militari hanno subito notato il nervosismo degli occupanti dell’auto. Li hanno quindi fatti scendere dalla vettura e hanno proceduto alla perquisizione. Oltre alle già citate armi, sono stati rinvenuti una cinquantina di proiettili non utilizzati e sei bossoli di calibro 7.65 già esplosi.
I nove, tutti appartenenti allo stesso gruppo familiare, sono stati posti agli arresti. Carcere per i cinque uomini, domiciliari per le donne. Si tratta di Salvatore Servo, 38 anni, Giuseppe Guastella, 40 anni, Walter Cosentini, 24 anni, Emanuele Giannì, 61 anni, Simone Giannì, 25 anni. Le donne sono Lucia Corallo, 55 anni, moglie di Emanuele Giannì, e le loro figlie: Barbara Giannì, 34 anni, convivente del Guastella; Samantha Giannì, 36 anni, convivente del Servo; Miriana Giannì, 19 anni, moglie del Cosentini.
Servo, Guastella, Emanuele Giannì e sua moglie Lucia Corallo sono tutti pluripregiudicati. Le analisi del Ris stabiliranno se i due fucili mitragliatori siano già stati utilizzati, ad esempio in rapine o agguati di mafia, e quando. I tre ragazzini presenti sul mezzo sono stati affidati al Tribunale dei minori.


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