Pantelleria: sindaco in manette

Il primo cittadino di Pantelleria, Alberto Di Marzo, è stato arrestato oggi dai carabinieri di Trapani, su ordine del Gip di Marsala. L’accusa è corruzione e truffa aggravata. Di Marzo avrebbe intascato circa 10mila euro da un imprenditore edile di Alcamo, per assumere il figlio di quest’ultimo al Comune di Pantelleria.

Di Marzo è stato rieletto nel 2010, ma era stato già sindaco due volte fino al 2002, quando venne accusato di estorsione a danno di imprenditori e di pratiche di stampo mafioso per mantenere il controllo dell’isola. All’epoca il sindaco venne accusato di fare parte di una “cupola” alla quale appartenevano anche gli imprenditori Antonino e Antonio Messina, padre e figlio, autori anch’essi di estorsione e minacce, e addirittura di un attentato a un tecnico del Comune, Giuseppe Gabriele. Sembra che Di Marzo si appuntasse le cifre da esigere dalle varie attività in un foglio, trovato in suo possesso. Condannato a 3 anni e 6 mesi in primo grado, è stato poi assolto in appello. Il Comune era stato comunque sciolto per comprovate infiltrazioni mafiose.

Sembra che però Di Marzo abbia perso il pelo ma non il vizio, e stamattina sono scattate di nuovo le manette per lui. Se un giorno si dovesse ricandidare, magari i cittadini di Pantelleria ci penseranno due volte, prima di votarlo nuovamente.