Secondo un recente studio, illustrato da Salvatore Cannavò, sembra che in provincia di Messina ci siano alcune aree, identificate, dal Ministero dell’ambiente, come maggiormente soggette allo sviluppo di una malattia: l’acromegalia. Come spiega Cannavò “si tratta di una malattia causata da un tumore benigno dell’ipofisi che secerne eccessive quantita’ di ormone della crescita, compromettendo lo stato di salute e riducendo la sopravvivenza dei pazienti. E’ considerata una malattia relativamente rara ma le informazioni riguardanti la sua prevalenza e incidenza nella popolazione sono molto limitate“. “Abbiamo calcolato – continua Salvatore Cannavo’ – che la prevalenza di acromegalia e’ risultata significativamente aumentata in un’area della provincia messinese identificata come zona ad elevato rischio di crisi ambientale per la presenza di insediamenti industriali operanti nel campo della raffinazione petrolchimica, della produzione di energia elettrica e del recupero di piombo e altri metalli pesanti, rispetto a tutto il resto della provincia di Messina. In tale area la prevalenza ha raggiunto i 210 casi per milione di abitanti“.
Messina, in alcune aree della provincia presente una sostanza causa di tumori


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