Corruzione, viaggi, escort: sette condanne a Palermo per i funzionari dei Monopoli di Stato

Nel pomeriggio di oggi il Gup di Palermo, Vittorio Anania, ha condannato titolari degli esercizi commerciali e dirigenti dei Monopoli di Stato. Per accelerare l’iter di rilascio delle concessioni per l’apertura di sale gioco alcuni titolari ”offrivano” ai funzionari dei Monopoli vacanze, escort e cene. Attraverso questo escamotage, si riusciva anche a conoscere in anticipo il tipo di controlli che sarebbero stati effettuati dall’ente. Infatti, i dirigenti corrotti in cambio di una cena o elettrodomestici, informavano i titolari dei centri che stavano per scattare gli accertamenti. Questo è ciò che è stato ipotizzato finora dagli inquirenti, e che ha portato al patteggiamento della pena di due anni per Nicola Andreozzi, ex direttore siciliano dei Monopoli.
Condannati poi altre sei persone, sia imprenditori che funzionari dei Monopoli di Stato, i quali sono accusati a vario titolo di corruzione aggravata, abuso d’ufficio e falso. Ecco i nomi: Salvatore Magno, ex vicedirettore, ha avuto due anni e due mesi, cinque anni per Giovanni Polizzi, dirigente regionale dei Monopoli di Stato; tre anni e quattro mesi per l’imprenditore delle sale bingo Michele Spina, imparentato col re dei supermercati Sebastiano Scuto, accusato di mafia. A Francesco Casarubea, ex amministratore della Sala Bingo Las Vegas di Palermo, una delle piu’ grandi d’Europa, sono stati inflitti due anni e due mesi, mentre Charles Maenza,che puntava a una licenza per aprire delle rivendite di tabacchi in provincia di Palermo, ha avuto un anno e quattro mesi; sei mesi per Giuseppe Cusimano.